

Ma
non manca di stupire la vegetazione; sono state censite più di 600
specie di piante superiori, come Carrubbi, Frassini e Olivi oltre a
orchidee selvatiche di tante specie, felci, muschi, funghi e licheni; ma
il vero simbolo che la rende un'oasi unica nel suo genere, regina
assoluta della Riserva, è la Palma Nana, che nasce spontaneamente tra
gli anfratti e i dirupi, crescendo tra le calette o a strapiombo sul mare cristallino!
E' a dir poco arduo descrivere questi sette chilometri di costa incontaminata, di paradiso naturale da vivere e visitare tra viottoli percorribili esclusivamente a piedi o a cavallo, con i conigli che sbucano improvvisamente e l'odore delle ginestre selvatiche. Chi ha davvero voglia di immergersi in una natura senza tempo dovrà visitare questa riserva per poter coglierne la sua essenza.
Non
mancano all'interno della riserva zone adibite ad area attrezzate
per l'accoglienza ai visitatori, ma è un'attrazione da non perdere
il Museo Naturalistico, il Museo della Civiltà Contadina e il Museo
delle attività Marinare, ricavati all'interno di caseggiati rurali.
Per
gli amanti dell'archeologia inoltre sarà possibile ammirare ed esplorare
innumerevoli grotte, quasi tutte di formazione marina; in particolare, a
parte il ritrovamento di tracce di animali oggi estinti, degli scavi
hanno portato alla luce resti a testimonianza di insediamenti umani
risalenti al Paleolitico Superiore.